Sanità: assessore veneto, no a via libera contraccezione gratuita

Venezia, 20 dic. (AdnKronos) – “Il sistema sociosanitario veneto è impegnato a potenziare iniziative e campagne di educazione sessuale e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, e non ad assicurare la contraccezione gratuita”. La precisazione arriva dall’assessore regionale al sociale del Veneto, Manuela Lanzarin, che ha accompagnato all’approvazione, tra proposte di modifica, emendamenti e subemendamenti. Il nuovo piano sociosanitario veneto 2019-2023, licenziato ieri sera dal Consiglio regionale.
“La proposta presentata dei consiglieri regionali Ruzzante e Bartelle di aggiungere ai capitoli dedicati alla salute della donne e del bambino – spiega l’assessore – è stata poi emendata dalla Giunta nel testo finale. L’aula ha quindi approvato l’impegno ad ‘adottare interventi finalizzati a tutelare e promuovere la salute sessuale e riproduttiva delle giovani generazioni e delle donne, a prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza, le malattie sessualmente trasmissibili e la diffusione dell’Hiv” attraverso “programmi di educazione alla salute sessuale e riproduttiva e servizi aziendali e percorsi di assistenziali dedicati, verificando (e non ‘favorendo’) l’accesso alla contraccezione gratuita, nel dovuto rispetto delle scelte e della dignità delle persone’”.