Spiagge: Wwf, no agli accessi mare privatizzati, sono beni comuni (3)

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(AdnKronos) – “Il mare a pagamento è l’ultima spiaggia della gestione arbitraria e disinvolta dei beni indisponibili dello Stato, così come la chiusura di servitù di passaggio pubbliche, anche per ragioni di sicurezza”, sottolinea Donatella Bianchi, il presidente del Wwf Italia. “E’ bene ricordare che Capo Testa, e di conseguenza Cala Spinosa, è vincolato dalla normativa nazionale sul paesaggio e da quella regionale che ne prevede la conservazione integrale, da una direttiva comunitaria di Rete Natura 2000 e, a mare , dall’AMP di Capo Testa e Punta Falcone di recente istituzione. Una riserva marina ancora in fase di avviamento che potrà rappresentare una straordinaria opportunità di valorizzazione e tutela di organizzazione della fruizione del territorio”.
In questo caso però, aggiunge, “l’Amp non c’entra. Parliamo di proprietà private, da sempre concesse alla pubblica fruizione, un patrimonio identitario di Santa Teresa e della Sardegna, Cala Spinosa come la vicina Cala Grande, conosciuta dai più come “Valle della Luna”.
Sempre a Cala Spinosa, due anni fa, si rischiò la realizzazione di un pontile di 12 metri, e la concessione di uno specchio acqueo di 7 mila metri quadri per ormeggi, in pieno contrasto con il piano di gestione del Sic che non prevede la realizzazione di approdi per la nautica. Già allora denunciammo come Wwf il tentativo di aggressione di uno dei luoghi più fragili e belli della Gallura, un habitat super tutelato anche dall’Europa con Rete natura 2000.