A. A. A. cercasi idee innovative per creare imprese di servizi alla persona tutte al femminile. L’iniziativa di Confcommercio e Università

Confcommercio
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di Cm

“Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”, diceva una celebre canzone di qualche anno fa. E questo è poco ma sicuro. Ma ancora c’è molto, molto da fare. La parità di genere non è poi così scontata e le donne per far conciliare la famiglia, il lavoro, la quotidianità fanno salti mortali. Ma questo non significa che non ce la facciano. Anzi.

Ancora però nell’Aretino poco più di un’impresa su cinque, il 23,6%, è a conduzione femminile. Un dato comunque superiore alla media nazionale, dove le aziende in rosa sono il 22% del totale. Sintomo che ancora qualche tessera deve andare al suo posto.

Così il gruppo Terziario Donna Confcommercio della provincia di Arezzo, guidato dalla presidente Sonia dalla Ragione, proprio con l’obiettivo di invertire questa tendenza, partendo dalle nuove generazioni, si è alleato con l’Università degli Studi di Siena, e nello specifico con il Dipartimento di Scienze della Formazione, delle scienze umane e della comunicazione interculturale della sede di Arezzo, per coinvolgere studentesse e studenti in un progetto che suona un po’ come una sfida: trovare idee innovative per creare imprese di servizi alla persona tutte (o quasi) al femminile e, al contempo, favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Quest’ultima una delle difficoltà maggiori che una donna incontra nel mondo dell’occupazione fuori casa.

L’iniziativa, targata quindi terziario Donna Confcommercio e Università di Siena, è stata chiamata “Imprenditrici senza paura: nuove idee per costruire l’economia del futuro”, ed è appena entrata in fase operativa con la “call for ideas” aperta agli studenti del II anno del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione e al I della Laurea Magistrale in Scienze per la formazione e la consulenza pedagogica nelle organizzazioni.

Il bando è stato presentato questa mattina dalla presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, la presidente di Terziario Donna Arezzo Sonia dalla Ragione, la vicedirettrice del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena, sede di Arezzo Loretta Fabbri e il delegato del Dipartimento per il tirocinio Mario Giampaolo.

Ma come funziona nel dettaglio questa iniziativa?
Entro l’11 novembre 2019 gli studenti potranno far pervenire le proprie idee d’impresa, elaborate a gruppi misti dai due ai sei studenti/studentesse, purché a prevalenza femminile (80% donne). Gli autori dei quattro progetti ritenuti più meritevoli, selezionati da una apposita giuria, saranno chiamati a partecipare ad un “laboratorio d’impresa” della durata di un giorno, per approfondire alcuni temi insieme ad esperti di business plan, marketing e strategie aziendali. I gruppi di lavoro forniranno poi una presentazione finale del proprio progetto e la Commissione decreterà i due progetti vincitori che avranno la possibilità di partecipare ad un percorso di accompagnamento all’avvio di impresa, avvalendosi gratuitamente di consulenze specifiche su temi come start up, stesura business plan, accesso a finanziamenti pubblici e credito agevolato, contabilità, fisco e quanto altro possa servire a concretizzare la loro idea.

“Con questo progetto Terziario Donna offre un contributo fattivo alla realizzazione della parità di genere nel sistema imprenditoriale, iniziando con lo scardinare quei limiti che le donne si autoimpongono e che troppo spesso frenano la creazione di impresa o la crescita delle imprese femminili”, sottolinea la presidente delle imprenditrici aretine di Confcommercio Sonia Dalla Ragione. “Qualche esempio? Oltre alle difficoltà obiettive che incontrano nel mettere d’accordo lavoro e doveri di cura in famiglia, le donne tendono a sopravvalutare i rischi di aprire e gestire un’azienda, mentre gli uomini cadono facilmente nell’eccesso contrario. Poi faticano a sentirsi all’altezza e hanno una concezione distorta della competitività, non si sentono quasi mai autorizzate ad emergere dimostrando il proprio valore. Ecco, vorremmo che questa mentalità cambiasse e dobbiamo farlo partendo dai più giovani”.

Punto di forza dell’iniziativa di Terziario Donna è la partnership con l’Università, che garantisce metodologie d’apprendimento e formazione innovative per promuovere la parità di genere nell’economia. “Imprenditrici senza paura” è realizzata nell’ambito del progetto Super, che vede il Dipartimento aretino capofila di una cordata di altre 14 Università italiane coinvolte in percorsi di orientamento e tutoring per promuovere il successo universitario e professionale.

“L’alleanza tra imprese, scuola, Università è fondamentale per riuscire ad impostare bene il futuro non solo economico, ma anche sociale del territorio. Progettare lo sviluppo senza le donne è come camminare su una gamba sola, per questo va fatto ogni sforzo per includerle”, ha aggiunto la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, di recente nominata dalla rivista Start Up tra le mille donne che stanno cambiando l’Italia.

“Il Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, anche grazie a questa iniziativa, continua nel suo intento di coinvolgere studentesse e studenti in attività che permettono di coniugare ciò che studiano con ciò che faranno nel loro futuro”, commenta Loretta Fabbri, vicedirettrice del Dipartimento dell’Università di Siena. “Da sempre il Corso di laurea è impegnato nel promuovere la conoscenza delle pratiche lavorative già durante il percorso di studio, nel far capire quali sono i problemi reali che incontrano i professionisti nello svolgimento quotidiano delle loro attività e nel diminuire la distanza tra scuola, università e mondo del lavoro. Il concorso “Imprenditrici senza paura” – continua – è un passo in avanti nel sostenere la formazione delle future imprenditrici del nostro territorio.

Il testo completo del bando è consultabile all’indirizzo www.dsfuci.unisi.it/it/avvisi/call-ideas-imprenditrici-senza-paura-nuove-idee-costruire-leconomia-del-futuro. Per informazioni, è possibile scrivere a [email protected]