A Pratovecchio Stia in arrivo quasi 600 mila euro di finanziamenti

“Non si tratta di un colpo di fortuna, ma del frutto di tanto e di tante energie spese per provare a trovare fonti di finanziamento da investire nei nostri progetti ed è quindi una grande soddisfazione per tutti noi vedere che è arrivato il momento del raccolto”. Il di Nicolò Caleri ha annunciato così l’arrivo di quasi 600 mila euro che saranno destinati a quella che lui ha definito la “banca dei progetti”, ovvero l’insieme di quelle progettualità già pronte da utilizzare velocemente in caso di uscita di un bando con quelle caratteristiche. Con circa 300 mila euro sarà così realizzato l’adeguamento sismico della caserma dei ; con 146 mila euro sarà costruito un impianto di riscaldamento a cippato per l’intero edificio delle Officine Capodarno e 35 mila euro saranno invece utilizzati per realizzazione il campetto in sintetico dentro al Kauzen Stadium. Ma in programma c’è anche la trasformazione a led dell’illuminazione sotto i portici di via Garibaldi a Pratovecchio e l’acquisto di una pensilina portabici in piazza Mazzini con una spesa di oltre 19 mila euro. “In questi giorni abbiamo anche firmato il contratto per un finanziamento del Gal che prevede il rifacimento dei giardini di “piazza vecchia” a Pratovecchio – ha aggiunto Caleri – il problema dei bandi è che al momento della loro uscita il tempo a disposizione delle amministrazioni per parteciparvi è brevissimo, a volte 30 o 60 giorni, e quindi non ci sono i tempi né per reperire i soldi da dedicare alla progettazione né per realizzarla. Avendo invece delle idee progettuali pronte, si riesce a partecipare a molti più bandi e ad avere quindi più probabilità di vittoria. Ricordo bene che quando esposi questa nostra pianificazione alcuni ironizzarono che stavamo soltanto buttando via i soldi per correre dietro a delle chimere, si sbagliavano”. Il di infatti aveva già dimostrato l’utilità di lavorare a dei progetti che fossero pronti per eventuali bandi, vincendo quelli per la stradale, per i contratti di fiume, per la videosorveglianza del Palagio e per il sistema fluviale dell’Arno. “Adesso, con la vittoria di questi bandi ben più corposi, abbiamo la certezza che la strategia è stata giusta e che questa è la strada da continuare a percorrere” ha concluso Caleri.