Al via ad Arezzo il corso di aggiornamento per operatori sanitari in contesti multiculturali

università studenti pionta

Trenta i partecipanti, quasi tutti provenienti dalle strutture ospedaliere aretine della Usl Toscana sud-est
Venerdì 4 ottobre, campus del Pionta

Sempre più spesso gli operatori sanitari e ospedalieri si trovano a relazionarsi con soggetti che hanno stili di vita e abitudini diversi e quindi hanno bisogno di nuove conoscenze utili per lavorare in ambienti che sono ad alta densità multiculturale. Trenta operatori sanitari, tra cui infermieri, ostetriche, tecnici della riabilitazione psichiatrica e alcuni educatori professionali, quasi tutti provenienti dalle strutture ospedaliere aretine della Usl Toscana sud-est, da venerdì 4 ottobre parteciperanno ad Arezzo al corso di aggiornamento professionale “Soft-skills per contesti sanitari multiculturali.

Metodi e tecniche”. Il corso è organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena, che ha messo a disposizione delle borse di studio per la copertura della tassa di partecipazione nell’ambito del Progetto internazionale “Forward”, che prevede attività di ricerca e formazione sui temi delle società multiculturali.

“Al corso – spiega la coordinatrice Loretta Fabbri – parteciperanno operatori sanitari che lavorano in contesti “di frontiera’, dove ogni giorno si trovano ad affrontare la gestione della multietnicità, intesa non solo come gestione dei pazienti stranieri, ma anche di tutte quelle pratiche culturalmente differenti connesse alla malattia, alla cura e alla salute”.

All’inaugurazione del corso, alle ore 15,30 nell’aula 3 del campus universitario del Pionta (viale Cittadini), parteciperanno anche il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, il direttore del Dipartimento universitario di Arezzo Ferdinando Abbri e il direttore del Presidio ospedaliero San Donato di Arezzo Massimo Gialli. “E’ un piacere e un onore essere stati coinvolti dal Dipartimento dell’Università di Siena in questo importante progetto, che partendo da un confronto e riflessione consenta una crescita professionale – commenta Gialli – . L’immigrazione è un evento irreversibile e inarrestabile, quindi non è produttivo erigere barriere ma piuttosto è utile avere strumenti di conoscenza delle specifiche differenti culture che facilitino una presa in cura efficace e un reciproco vantaggio”.

Grazie a una convenzione tra Usl e Università il corso permetterà ai partecipanti di conseguire anche i crediti Ecm per la formazione continua.