“Arezzo nel Settecento: politica, cultura, arte”, martedì 1 ottobre al via il ciclo di conferenze

Martedì 1 ottobre prende avvio il ciclo di conferenze “Arezzo nel Settecento: politica, cultura, arte”, organizzato dalla Società storica aretina, con il patrocinio del Comune di Arezzo. Ad inaugurare la serie di incontri, che si protrarrà fino all’inizio di dicembre, sarà Stefano Calonaci con una conferenza introduttiva sulle istituzioni ed i rapporti politico-sociali. L’appuntamento è, come di consueto, in agenda alle ore 17,30, all’Auditorium Ducci di via Cesalpino.

La conferenza vuole ricostruire il quadro delle principali istituzioni di governo aretine durante l’età lorenese, evidenziandone le trasformazioni rispetto alla lunga tradizione medicea. Sono descritte la composizione, il ruolo, le funzioni e le modalità di accesso alle principali magistrature cittadine: priorato, collegio e consiglio generale, al di sopra dei quali operava il Vicario di Arezzo, di nomina granducale e di estrazione non cittadina. La riflessione sul ruolo degli organi civici nell’amministrazione e nell’organizzazione della società e della vita materiale tiene conto della società patrizia di cui era espressione e degli intrecci con le grandi istituzioni ecclesiastiche e confraternali. Per completare il quadro non si può trascurare la presenza di poteri feudali che ancora per gran parte del secolo incidono sul territorio circostante la città, e ancor più su quello da essa più lontano.

Stefano Calonaci, storico dell’età moderna, insegna Didattica della Storia presso l’Università di Siena, sede di Arezzo, e lavora come docente a contratto all’Università di Bologna. Negli ultimi anni la sua attività di ricerca ha riguardato soprattutto la storia sociale, letta con particolare riferimento all’amministrazione della giustizia nelle realtà feudali dell’Italia centrale. Ha partecipato alla recentissima opera dedicata alla storia di Arezzo promossa dall’Accademia Petrarca, “Arezzo in età moderna”, con un contributo dal titolo “Arezzo nella prima età lorenese (1737-1801): aspetti politici istituzionali”. L’ultima monografia (2017), uscita per l’editore Carocci di Roma, è “Lo spirito del dominio: giustizia e giurisdizioni feudali nell’Italia moderna (secc. XVI-XVIII)”.

Curato da Luca Berti, il ciclo di conferenze vuole riportare l’attenzione su un secolo a torto trascurato dalla storiografia locale perché considerato grigio e privo di originalità. Al contrario, le vicende politiche, culturali ed artistiche della città meritano di essere approfondite per comprendere i rapporti in essere, sia all’interno di Arezzo, sia con le città limitrofe, prima fra tutte la dominante’ Firenze, per inquadrarne la natura profonda e gli sbocchi che ebbero a fine secolo e nell’Ottocento.

La seconda conferenza, “Le ‘strade del sapere’: scuola, accademia, teatro, seminario, monastero”, è in programma l’8 ottobre e sarà tenuta da Giovanni Bianchini. Sarà poi la volta di Luca Berti (“La ‘riforma comunitativa’ del 1772, una cesura politico-istituzionale”), Elisa Boffa (“Michele Bellotti, tipografo veneziano in Arezzo”), Anna Pincelli (“Le espressioni del Barocco nell’edilizia civile e religiosa”), Liletta Fornasari (“La committenza artistica e gli artisti”) e Franco Cristelli (“Le tumultuose vicende degli anni Novanta”).

Come di consueto, gli incontri in programma all’Auditorium Ducci sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.