Gianfranco Barulli: un atto di indirizzo per un’intitolazione a suo favore

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Gianfranco Barulli
Gianfranco Barulli

Nota consiliare del gruppo OraGhinelli

Nei giorni scorsi abbiamo protocollato un atto di indirizzo da discutere nel prossimo Consiglio Comunale. Con lo stesso chiediamo all’assemblea di esprimersi sull’opportunità di invitare la giunta a valutare la possibilità di dedicare una strada, una piazza o un giardino, meglio ancora se nei pressi dell’ospedale di Arezzo, al commendator Gianfranco Barulli. Ci pare un giusto e doveroso riconoscimento a un aretino, che insieme ad altri, molto si è impegnato per la città.

È quasi superfluo ricordarne le motivazioni: nell’ormai lontano 1978, nasceva il Calcit che rappresenta, ancora oggi, una forma più unica che rara di affiancamento della comunità scientifica nella battaglia contro quelli che un giorno, si spera, potranno definirsi mali “non più” incurabili.

Se questa realtà c’è stata, c’è e ci sarà, è grazie a un “manipolo” di sognatori, molti dei quali ancora attivamente impegnati per la causa, che nel rispetto delle memorie di un amico scomparso proprio a causa di un male incurabile, diedero vita a un progetto le cui dimensioni e potenzialità, negli anni, sono aumentate esponenzialmente.

Tra questi “visionari” che ebbero la pretesa di supportare la sanità pubblica, ovviando anche alle sue carenze, c’era Gianfranco Barulli che dalla fondazione al 2006, anno della sua scomparsa, ne è stato presidente collaborando attivamente con gli amici che, come lui, ebbero a credere nel progetto.

Confidiamo, pertanto, nell’accoglimento unanime da parte di tutte le forze politiche e in un pronto interessamento, che certamente non mancherà, della giunta.