“La sorella preferita” un romanzo di Jessica Knoll

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RECENSIONE DI ROBERTO FIORINI

Cresciuta nella periferia di Philadelphia, ha lavorato come editor di Cosmopolitan e per SELF.

Vive a New York con il marito.


Con il suo primo romanzo La ragazza più fortunata del mondo edito da Rizzoli nel 2015 ha venduto oltre 100 mila copia nella prima settimana
People lo ha definito un romanzo perfetto da divorare.
Una di quelle storie che pagina dopo pagina ti trascinano dentro il racconto, sempre di più.

Reese Witherspoon ne ha acquistato i diritti cinematografici e quindi la storia di Ani FaNelli, la protagonista de La ragazza più fortunata del mondo e la sua sfrenata ambizione arriveranno presto nel grande schermo.

Dopo il grande successo del suo esordio letterario, Jessica Knoll ha ripreso a scrivere due anni fa cercando ispirazione dalla da alcuni fatti di cronaca, in particolare le accuse di molestie sessuali contro il produttore Harvey Weinstein.

Ho pensato che il mondo non avrebbe saputo che farsene dell’ennesima donna con dei principi” ha affermato in una recente intervista.

No, quello che serviva per costruire una grande storia era un mondo pieno di donne con i soldi.
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Brett Courtney è una star di Goal Diggers, uno dei reality di maggior successo della tv statunitense, sotto le cui telecamere sfila, con il trucco rifatto, la vita privata e lavorativa di quattro donne manager, belle, giovani e ricche.

A ventisette anni, Brett ha per le mani un piccolo impero nel campo del fitness di lusso ed è già un’icona: omosessuale impegnata in una strenua battaglia per i diritti delle donne, ha l’ambizione di ridefinire l’identità femminile, a partire dai suoi canoni estetici.

Quando la sorella maggiore, Kelly, viene scritturata nel cast del programma, la competizione fra le Diggers esplode, rinvigorita dai produttori dello show, più che disposti a esasperare i conflitti fra le ragazze in cerca di una nuova succulenta storyline.

Perché il pubblico televisivo non vuole certo la verità: vuole lo spettacolo, vuole il sangue.

Vuole lo spettacolo, morboso.

E questa volta lo avrà.

Dietro le quinte di un reality quattro donne sospettate di un omicidio.

Chi decide qual è la verità?

Un thriller teso, incalzante e doloroso, in cui tutti ingannano tutti.

La sorella preferita è un romanzo che racconta un universo distorto dai riflettori, che riscrive la vita fino a distruggerla.

Un thriller senza pause, incalzante ma anche doloroso.

Perché alla fine tutti ingannano tutti.

Moltissimi i colpi di scena.

Brett Courtney ci accompagna per mano dentro la sua vita da star di Goal Diggers, il reality di maggior successo della tv statunitense, sotto le cui telecamere sfilano, col trucco rifatto, le loro vite private e lavorative, quattro donne manager, belle, giovani e ricche.

La storia si sviluppa tra presente e passato.
Jessica Knoll crea una storia da far invidia a qualsiasi produttore di reality show.
Costruisce il profilo psicologico delle protagoniste in modo straordinario.
Brett è la più amata dagli spettatori televisivi e dai produttori.
Kelly è la sorella maggiore, è gelosa del successo di Brett, ed attende l’occasione per spingerla fuori da riflettori.
Stephanie è il membro più anziano del cast.
È un’autrice di romanzi erotici ma la sua vita non assomiglia per niente alle vite dei suoi personaggi.
Lauren ha un problema con l’alcol, e probabilmente è l’unica ragione per cui è arrivata allo show.

Recitare la parte di una donna che ha deciso di cambiare vita.
Jen infine è l’ultima che si aggiunge al cast di Goal Diggers.

La sua linea di cibi vegani l’ha resa famosa ed è determinata a sfruttare al massimo l’occasione di partecipare la reality.

Trattandosi di un thriller preferisco non svelare molto di piu’.

Se non segnalare che all’improvviso Goal Diggers diventa un luogo in cui nessuno si sente piu’ al sicuro, dove tutti dubitano di tutti.

Un luogo fatto di donne spietate che non si fermeranno davanti a nulla pur di raggiungere il successo.
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La scrittura di Jessica Knoll funziona ancora una volta.
I personaggi sono tutti estremamente difficili da amare.
Il lettore non riesce a stare dalla parte di nessuna delle protagoniste.
Una trama talvolta difficile da seguire, occorre porre molta attenzione alla sequenza degli eventi.
Il mistero è coinvolgente e il racconto volutamente caotico.
Un romanzo brutale.
Jessica Knoll scrive con sarcasmo dialoghi incisivi e veloci.
Ma devi sempre prestare attenzione.
Un romanzo che si rivolge a chiunque odi il narcisismo e le manipolazioni ciniche della televisione.