Le alternative dell’amore di Lorenzo Licalzi

LIBRI per TUTTE le ORECCHIE

Paesaggi Letterali Settimanali a cura di Roberto Fiorini

 

Ogni piccola decisione che prendiamo cambia la storia del mondo”.

Premetto.

Ho appena concluso la lettura di una storia bellissima, credibile, mai scontata in cui l’amore in tutte le sue declinazioni e alternative è il principale protagonista.

Un libro che si fa amare pagine dopo pagina.

Le alternative dell’amore di Lorenzo Licalzi edito da Rizzoli è un romanzo che parla d’amore e di guerra, di verità nascoste e coincidenze che forse tali non sono.

Ma parla anche di cibo, di vini eccellenti e di un posto bellissimo come la Borgogna.

Le alternative dell'amore di Lorenzo Licalzi
Le alternative dell’amore di Lorenzo Licalzi

Due storie che si intrecciano a settant’anni di distanza l’una dall’altra.

Quella di Tristan Dubois, giovane scrittore parigino che si rifugia in un piccolo paese nel cuore della Côte d’Or in cerca dell’ispirazione perduta e per riconciliarsi con il ricordo di Isabelle, che lo ha lasciato quattro mesi prima, ma che continua ad amare.

E quella di Wilfred Baumann, ex ufficiale nazista che durante l’occupazione tedesca in Francia comandava un piccolo plotone dislocato nello stesso paese in cui, per oscure ragioni, è tornato a vivere dopo anni, comprando la grande villa che a quel tempo era la sede dei soldati.

Gli abitanti del posto ne parlano mal volentieri e dipingono Baumann come una persona spregevole che si è macchiata di crimini orrendi, tra cui la fucilazione di dieci civili e l’istigazione al suicidio o addirittura l’omicidio di una giovane cameriera che lavorava nella villa.

Dubois, incuriosito dalla vicenda del vecchio ufficiale, comincia a indagare sul suo passato, scontrandosi contro un muro di omertà.

L’incontro tra i due uomini sarà illuminante per entrambi e cambierà le loro vite, in un turbinio di emozioni.

Ci sono esperienze che non si possono raccontare.

Perché per quanto le parole possano cercare di descriverle e in qualche modo trasmetterle, non riescono a esprimere la potenza di certe emozioni o perfino l’apparente insignificanza di altre così come le abbiamo vissute.

Manca insomma la possibilità di descriverle appieno.

Un romanzo che ne contiene un altro e un altro ancora, ecco che cosa è Le alternative dell’amore.

Un romanzo raffinato, elegante, strutturato, scritto in maniera impeccabile, mai narcisista.

Un romanzo capace di conquistare chiunque.

Appassionante ed assolutamente da non perdere.

Un romanzo che parla del coraggio di mettersi in gioco in amore, nella piccola e grandi sfide.

Come il protagonista che fa il grande passo della convivenza, fino a poco prima evitata e che invece gli regala la sensazione di essere veramente libero, libero di amare, non più una gabbia, come anche oggi in molti credono.

Un romanzo ci fa percorrere un viaggio attraverso le meravigliose colline francesi, con i loro vigneti carichi d’uva che producono i vini più pregiati del mondo.

I bellissimi paesaggi della Borgogna nel cuore della Côte d’Or, ricca di storia e di arte e soprattutto di buon cibo.

Una storia che si sviluppa su due piani temporali, presente e passato.

Nel presente Tristan parte per un viaggio alla ricerca dell’ispirazione perduta e del suo amore per Isabelle.

Nel passato la storia dell’ex ufficiale nazista Baumann e del suo amore per Constance, ambientata nella fase finale della guerra quando ormai l’esercito tedesco si ritrova schiacciato dalla resistenza avversaria.

Intorno alla figura di Baumann aleggia un alone di mistero e inquietudine, sentimento rafforzato dall’atteggiamento reticente e rabbioso dei cittadini di Morgy, che mal sopportano la sua presenza nel piccolo paese.

L’incontro fra Tristan e l’ex ufficiale suscita inaspettati interrogativi e la certezza che un tragico mistero da risolvere esiste davvero.

Lorenzo Licalzi
Lorenzo Licalzi

Ci sono romanzi che emozionano par la carica emotiva della loro storia.

Altri che affascinano grazie allo stile perfetto capace di interpretare perfettamente il genere.

Altri commuovono perché la trama cattura e rapisce facendo viaggiare in luoghi lontani ed evocativi.

E poi ci sono romanzi come Le alternative dell’amore.

Imparare a raccontare un periodo storico non soltanto attraverso date, fatti, strategie e luoghi, forse può davvero aiutarci perché la banalità del male non ci invada più l’anima.

E Licalzi racconta un pezzo di storia ancora scomoda di fronte ai nostri cuori, una storia da cui vogliamo liberarci perché troppo pesanti sono i sensi di colpa, di complicità.

Dobbiamo ringraziare Licalzi perché lo ha fatto con capacità narrativa straordinaria, regalando al lettore pagine che ci fanno sentire meno sperduti in mezzo a tanti stimoli e a tante rivisitazioni e negazioni.

Difendetevi leggendo questo libro.

 

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