Maxi sequestro all’Interporto, trovati “rifiuti speciali”. Sono i fanghi dell’alluvione. 5 indagati

Eseguito questa mattina dai carabinieri forestali di Arezzo, coadiuvati dai colleghi della Procura, un maxi sequestro all’Interporto per la presenza di rifiuti pericolosi. I sigilli sono stati apposti a un’intera porzione dell’area, di proprietà del Comune, dove erano stati raccolti i fanghi provenienti dai lavori eseguiti dopo l’alluvione del 27 del luglio scorso.

L’indagine, condotta dal pm Laura Taddei, ha portato ad ipotizzare il reato di discarica illecita di rifiuti speciali per un quantitativo di migliaia di metri cubi.

Ipotesi di reato che è stata confermata dal Gip del tribunale di Arezzo, Angela Avila, che ha convalidato il sequestro. I primi accertamenti effettuati hanno consentito di individuare all’interno dei fanghi la presenza di rifiuti, tra cui sospetto amianto frammentato.

“L’area oggetto di indagine e’ stata trasformata – si legge nel provvedimento del Gip, in una discarica contenente rifiuti pericolosi e non pericolosi che mai sarebbero dovuti giungere in quella sede. Sono in corso indagini per accertare le singole responsabilità atteso che l’area oggi in sequestro è stata utilizzata da molti enti e ditte incaricate. Al momento gli indagati individuati sono cinque, ma l’indagine è soggetta ad allargarsi e con essa le eventuali ulteriori responsabilità. Nell’area dovranno essere svolte indagini ambientali per quantificare l’esatta natura e le caratteristiche dei rifiuti”.