Nuovo caso in Toscana di violenza sugli operatori sanitari

Gli Ordini delle professioni infermieristiche della intervengono dopo l’episodio di Massa

Nuovo caso di violenza su infermieri ed operatori che, e non è certo la prima volta, coinvolge la Toscana. A Massa, infatti, due infermiere e un’operatrice socio sanitaria sono state aggredite da un paziente del reparto psichiatria del Noa, l’ unico della città. “Episodi come questo purtroppo si ripetono praticamente ogni giorno in tutta – afferma il Coordinatore degli ordini delle professioni infermieristiche della Toscana Giovanni Grasso. É necessario far comprendere a tutti che è intollerabile che si usi la violenza nei confronti di chi, anche in momenti che possono essere drammatici o concitati, sta lavorando per salvare delle vite. Mi auspico che il disegno di su questo argomento, in discussione in Commissione Sanità del Senato, abbia una decisa accelerazione, magari rafforzato dalla proposta di procedibilità d’ufficio presentata sotto forma di emendamento”, conclude Grasso. Una grande attenzione deve essere posta alla prevenzione di queste situazioni dalle Aziende sanitarie: “Nella loro organizzazione le Asl devono prevedere precisi protocolli a tutela del personale sanitario, in particolare in reparti delicati come quelli di psichiatria”, commenta la Presidente dell’OPI di Massa Morena Fruzzetti.