Progetto Sit-T per il contrasto all’evasione tributaria. Comune di Arezzo capofila. Primi dati incrociati sulle utenze Tari, gettito omesso di 670mila euro all’anno

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Il sindaco Ghinelli: “Avviato un percorso virtuoso con controlli più capillari”
L’assessore Sacchetti: “L’obiettivo è pagare tutti per pagare tutti di meno”

Il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore Marco Sacchetti hanno presentato in conferenza stampa i primi risultati del progetto Sit-T (Sistemi informati territoriali evoluti per il contrasto all’evasione fiscale e tributaria), finanziato dalla Regione Toscana per un importo di 102mila euro, nell’ambito di un programma per il contrasto dell’evasione fiscale. Il Comune di Arezzo, capofila del progetto partito a marzo 2018, ha aderito insieme ai Comuni di Capolona, Civitella in Val di Chiana, Monte San Savino e Subbiano.

Il SIT è uno strumento per la gestione delle informazioni relative al territorio, un software costituito da due componenti: la grafica (foto aeree, mappe catastali, cartografie tematiche) e il database (dati alfanumerici descrittivi delle aree di monitoraggio e dati quali-quantitativi provenienti da rilevazioni e banche dati).

I SIT-T puntano a integrare e organizzare le varie fonti informative a disposizione delle amministrazioni, semplificare e agevolare le attività di contrasto all’evasione fiscale, produrre in maniera automatica liste di incongruenze sulle principali imposte (locali e non), evidenziando anche soggetti/oggetti completamente sconosciuti, spostando l’attenzione sull’oggetto del tributo e non solo sul dichiarato.

Applicato alla Tari, cioè ai tributi che finanziano i costi relativi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, il sistema ha consentito di portare alla luce alcune incongruenze. Nella zona del Comune di Arezzo finora analizzata, sono state conteggiate 6.557 unità immobiliari totali (il 13% delle 49.603 unità residenziali del Comune). Il 62% di queste unità (4.901) risultano associate con utenze TARI 3. Su 2.486 unità (38%) è iniziata la verifica delle incongruenze e di eventuali errori nella scrittura dei dati. Da una prima analisi, in via cautelativa, si può stimare che circa il 15% delle unità immobiliari che non risultano associate a utenza TARI siano evasori totali. In pratica, 373 utenze residenziali non pagano la Tari, con un gettito omesso pari a circa 98mila euro.

Allargando il dato previsionale a tutto il Comune e considerando che la zona analizzata finora contiene il 13% delle utenze residenziali totali, si può stimare un gettito omesso pari a circa 670mila euro all’anno. L’incremento del numero di utenze domestiche comporterebbe una riduzione media della Tari da 262,66 euro a 248,50 euro a famiglia. Applicando i princìpi esposti anche alle utenze non domestiche, si può inoltre stimare un gettito omesso pari a circa 320mila euro all’anno.
L’obiettivo, con l’applicazione capillare della Tari, è un recupero complessivo di gettito evaso pari a circa un milione di euro all’anno, con una riduzione del tributo per le famiglie e le imprese pari a circa il 6%.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “Abbiamo avviato un percorso virtuoso che punta a una redistribuzione della tariffa in modo più equo. Rivendico la bontà della scelta fatta a inizio mandato, quando i compiti di esazione della Tari, in quel momento affidati a Sei Toscana, sono tornati in capo al Comune di Arezzo. Questo ha comportato un incremento del lavoro per i nostri uffici ma anche un risparmio di 700mila euro all’anno, tanto costava l’affidamento del servizio a Sei Toscana, e la possibilità di controlli più capillari su evasione e elusione della Tari”.

L’assessore Marco Sacchetti: “Grazie a questa metodologia di lavoro, che proseguirà nei prossimi mesi, siamo riusciti a mettere in collegamento le banche dati di più uffici. Tributi, anagrafe, edilizia e ambiente prima funzionavano a compartimenti stagni, adesso lavorano in sinergia. L’obiettivo è pagare tutti per pagare tutti di meno”.

TOTALE GETTITO TARI 2019 – Euro 17.293.014
UTENZE DOMESTICHE (67,8%) – Euro 11.728.505
UTENZE NON DOMESTICHE (32,2%) – Euro 5.564.509
UTENZE DOMESTICHE – 44.652
UTENZE NON DOMESTICHE – 6.531
SPESA MEDIA PER UTENZA DOMESTICA – Euro 262,66