Ranitidina: l’Ema chiede controlli precauzionali su tutti i medicinali a rischio

Sui social network si stanno diffondendo liste di farmaci che nulla hanno a che vedere con quelle oggetto dei provvedimenti restrittivi che riguardano esclusivamente farmaci contenenti ranitidina“.
Da una parte l’Aifa, l’Agenzia del farmaco, che lancia un allarme dopo il blocco e ritiro di alcuni lotti di medicinali per disturbi gastrointestinali.
Se vengono trovate nitrosammine in uno di questi farmaci i detentori dell’autorizzazione all’immissione al commercio devono informare le autorità rapidamente per poter prendere i provvedimenti regolatori più appropriati. Le nitrosammine sono classificate come un probabile cancerogeno” afferma oggi dall’altra l’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco, chiedendo un controllo a tappeto su tutti i farmaci i commercio nell’Unione Europea che contengono principi attivi prodotti da sintesi chimica.

La presenza di queste sostanze alla base del ritiro nel 2018 di alcuni prodotti chiamati sartani e di farmaci a base di raniditina oggi, non hanno niente a che fare con il farmaco in se ma meraviglia che non venga fatto a monte.
Questi dati, secondo alcuni esperti, avrebbero dovuto essere già disponibili per capire come sia possibile la presenza di impurità in un solo lotto o se invece siano presenti in tutte le preparazioni.
Sta di fatto che in questo momento Aifa raccomanda di consultare esclusivamente le informazioni pubblicate sul sito www.aifa.gov.it per essere informati in modo corretto e tempestivo sui farmaci e i lotti oggetti del ritiro.
Il blocco, al momento precauzionale, riguarda 515 lotti di prodotti per ulcera e reflusso gastrisco.

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