Siglato il protocollo d’intesa sulla “Prevenzione degli infortuni in ambienti confinati sospetti di inquinamento”

PREFETTURA DI AREZZO, INAIL – DIREZIONE TERRITORIALE DI AREZZO SIENA, CONFINDUSTRIA TOSCANA SUD – DELEGAZIONE DI AREZZO, CONFAGRICOLTURA DI AREZZO – SIGLATO IL PROTOCOLLO D’INTESA SULLA “PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI IN AMBIENTI CONFINATI SOSPETTI DI INQUINAMENTO”.    

Nella mattinata odierna, presso la Prefettura di Arezzo, è stato firmato il Protocollo d’Intesa in tema di “Prevenzione degli infortuni in ambienti confinati sospetti di inquinamento” tra la Prefettura, l’INAIL – Direzione Territoriale di Arezzo-Siena, Confindustria Toscana Sud – Delegazione di Arezzo e Confagricoltura di Arezzo.

Il protocollo si inserisce nell’alveo dei risultati positivi ottenuti dall’esperienza “Safety First – la sicurezza Prima di tutto” realizzata con successo presso altre province ed ha come obiettivo quello di realizzare, nel territorio della Provincia di Arezzo, un progetto sperimentale di alta formazione e formazione esperienziale itinerante mirato a supportare le imprese ed i lavoratori nelle attività di prevenzione degli infortuni occorsi agli addetti che operano in “ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento” (silos, serbatoi, pozzetti interrati, cavidotti, ecc).

L’iniziativa sarà articolata in due distinte fasi: una teorica e una pratica, svolta da personale qualificato, che comporterà l’uso itinerante di un simulatore che avrà come obiettivo quello di creare quanto più possibile le modalità di lavoro in sicurezza in un ambiente confinato.

In tale ambito sarà inoltre avviata un’analisi dei casi concreti di infortuni, incidenti o quasi-incidenti, occorsi alle aziende partecipanti alla formazione, al fine di ricercare soluzioni operative sotto il profilo prevenzionistico e dell’emergenza.

Si tratta di un’importante iniziativa, ha commentato il Prefetto, che rafforza le attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto degli infortuni nei luoghi di lavoro già in atto ed a cui la Prefettura attribuisce una valenza strategica.

La peculiarità di questo progetto è quella, prosegue il Prefetto, di prendere come riferimento ambiti che generalmente non trovano espresso richiamo pur rappresentando realtà cui porre particolare attenzione. Realtà nelle quali non sono correttamente valutati i rischi e/o perché non correttamente percepiti. Scopo, pertanto, dell’accordo è anche quello di aumentare la consapevolezza dei pericoli e dei rischi presenti in determinati ambiti, fornendo strumenti pratici e concreti.

 Un particolare apprezzamento, è stato, al riguardo, espresso da tutti i sottoscrittori del Protocollo che hanno condiviso con entusiasmo l’avvio di un percorso che rappresenta un’ importante testimonianza dell’attenzione e dell’impegno profuso costantemente dalle Istituzioni per innalzare la cultura della sicurezza.