“Una famiglia quasi normale” di Mattias Edvardsson

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LIBRI per TUTTE le ORECCHIE
Paesaggi Letterari Settimanali

Nella grande notte svedese si nasconde un assassino.

È domenica mattina, il sole brilla alto e le altalene cigolano festose nel parco giochi accanto al liceo Polhem.

Una mamma e i suoi due bimbi s’imbattono in Christopher Olsen, ricco imprenditore trentenne nel campo immobiliare.

Lo scoprono a terra, dietro un cespuglio, il petto aperto come un panno di tela, decine di coltellate gli hanno strappato la vita di dosso.

Le urla come i rintocchi delle campane.

Non ci troviamo sull’isola di Sodermalm di Stieg Larsson.

Neppure tra i fiordi della Oslo di Jo Nesbø.

Perché questa è Lund, la città de Il posto delle fragole di Ingmar Bergman, ma è soprattutto il mondo che Mattias Edvardsson ha inventato per raccontarci la famiglia Sandell.

E in questo mondo abitano tre voci.

Un padre, una madre, la loro figlia Stella, avvinghiati in una storia gialla imprevedibile e conturbante.

Un thriller senza effetti speciali.

Strato dopo strato i personaggi del libro vengono impregnati di un’inquietudine aliena.

Un padre la cui vocazione religiosa manca di un tassello.

Una madre che orienta la realtà con geniale disinvoltura.

Un uomo d’affari imperscrutabile e la sua ex amante bruciata da un’ossessione.

E poi Stella e Amina, inseparabili, rivelazioni di quello che la vita ci può riservare, a volte, nella sua brutalità.

Eravamo una famiglia del tutto normale. Avevamo lavori interessanti e ben pagati, una nutrita cerchia sociale, e dedicavamo il tempo libero ad attività sportive e culturali. Passavamo la domenica nel bosco o in giro per musei, facevamo lunghe telefonate con i nostri genitori oppure ci accoccolavamo sul divano, ognuno col proprio romanzo. Spesso concludevamo la domenica seduti a letto con tutti i nostri fogli, raccoglitori e computer a programmare la settimana lavorativa che stava per cominciare. Avevamo un mutuo di cui pagavamo diligentemente le rate, facevamo la raccolta differenziata, restituivamo in tempo i libri della biblioteca e in auto mettevamo sempre la freccia e rispettavamo i limiti di velocità”.

Una famiglia quasi normale di Mattias Edvardsson edito da Rizzoli è un romanzo che non lascia indifferente il lettore.
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Edvardsson è scrittore e insegnante a Trelleborg, in Svezia.

Vive con la sua famiglia a Löddeköpinge.

È autore di tre romanzi e due libri per giovani lettori.

Il suo nuovo romanzo è stato pubblicato nell’estate del 2018 ed è diventato un importante bestseller.

Dopo il successo ottenuto in Svezia è stato tradotto in 31 paesi.

Un thriller fantastico che affronta tematiche vicine ad ognuno di noi.

I legami familiari, l’amicizia, la fede.

Legami che vengono messi in discussione, subiscono improvvise pressioni.

Tutti devono fare i conti con bugie e inganni.

Edvardsson va in profondità anche quando fa più male.

Ci vuole tempo per costruire una vita, ma basta un secondo per demolirla. Ci vogliono anni, decenni, forse una vita intera, per diventare chi siamo veramente. Le vie sono quasi sempre tortuose, e credo ci sia un motivo, credo che la vita si costruisca per tentativi e che noi siamo il risultato delle prove che superiamo”.

Un thriller unico nel suo genere che incide profondamente nella sensibilità del lettore.
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RUBRICA A CURA DI ROBERTO FIORINI