Bibbiena, articolazione zonale della sanità: le novità

Nell’incontro dell’articolazione zonale della sanità con i vertici Asl, che si è tenuto alla presenza di tutti i sindaci del Casentino e della Dottoressa Simona Dei Direttore sanitario della Asl Toscana Sud-Est, sono emerse cose molto importanti per la sanità casentinese.

Ne parla il Sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli referente per l’articolazione casentinese: “Il confronto è stato molto interessante così come i riscontri ottenuti. In sostanza abbiamo avuto la certezza dell’aumento dei posti di cure intermedie. Un aumento significativo a 20 posti che nelle intenzioni della Asl potranno essere riunificati all’interno del vecchio Ospedale così come avevo richiesto tempo fa.  La Dottoressa Dei ci ha anche informato sul fatto che saranno cercati fondi per ristrutturare la parte vecchia dell’Ospedale. Ovviamente abbiamo richiesto che il contenuto di quello che ci siamo detti in questo incontro venga riportato all’interno di un nuovo testo dei Patti Territoriali che auspichiamo ci venga presentato, almeno come bozza, entro luglio prossimo”.

Nell’incontro con i vertici Asl è stato posto anche il tema tanto dibattuto in passato della Chirugia. Vagnoli spiega cosa è emerso: “Anche sulle chirurgia e quindi sulla terapia intensiva abbiamo preteso delle risposte che sono arrivate in modo netto. Terapia intensiva e chirurgia in Casentino non sono in pericolo. Anzi, andremo a potenziarli con tutta una serie di interventi che il San Donato non può fare. Anche su questo come sindaci abbiamo ricevuto rassicurazioni che poi vorremmo trovare all’interno dei Patti di luglio. E’ importante insistere per avere una prospettiva a lungo termine anche per la nostra zona”.

Vagnoli e i Sindaci casentinesi hanno parlato ai vertici Asl anche delle donazioni fatte dai casentinesi durante la pandemia. Il Sindaco Vagnoli commenta così questo aspetto: “Si tratta di materiali donati per oltre 220 mila euro. Risultato imponente che merita di essere analizzato e portato davanti alla Regione. I cittadini del nostro territorio sono attentissimi e tengono allo loro sanità. La Regione non può ignorare un gesto così forte. Nella pandemia si è visto che, se non ci fossero stati i cosiddetti ospedali minori e di provincia, il disastro sarebbe stato ancora più grande. Questo deve essere di monito per ogni decisione che verrà presa negli anni a venire”.