Caritas “quintuplicata la richiesta di generi alimentari. Cresciuta anche per pagare affitti e utenze”

La Caritas, ancora, come sempre, in appoggio ai più deboli. Ancor più in piena emergenza Coronavirus.

Con il sostegno attraverso i beni alimentari, la cui richiesta è quintuplicata nelle ultime settimane. Con la mensa, in cui la somministrazione dei pasti avviene in buste, in cui le pietanze sono divise in contenitori e messe a disposizione con stoviglie biodegradabili. Tutti i giorni un addetto ritira i sacchetti anche per gli ospiti del dormitorio, che è stato aperto, in accordo con l’amministrazione comunale, e con l’impegno determinante dei volontari, h24. E resterà aperto quest’anno più a lungo, almeno fino al 30 aprile, salvo novità in termini di disposizioni Governative. Alla cena degli ospiti del dormitorio ci pensano, invece, i seminaristi.

Ma il contributo della Caritas, che sta fronteggiando anche le nuove povertà che stanno emergendo con l’emergenza sanitaria, ci sono anche altri servizi potenziati o attivati.

Casa San Vincenzo e Casa Santa Luisa sono a pieno regime, con oltre 40 ospiti residenziali. Il Centro di Ascolto è sempre in prima linea per stare vicino a famiglie e persone sole. “Si registra – ha spiegato Andrea della Verde, responsabile progettazione Caritas, illustrando le attività – un forte incremento di richiesta alimentare e di pagamento delle utenze e degli affitti”.

Interventi emergenziali sono stati attivati anche a sostegno dei detenuti del Carcere di Arezzo e della Comunità Emmaus di Laterina. E proprio dai detenuti sono arrivati alla Caritas due disegni di ringraziamento.

Interventi emergenziali anche per i Circhi di Arezzo e Bibbiena, oltre che per i giostrai del Luna Park di Sansepolcro e Bucine.

Nei Comuni di Sansepolcro e Cortona viene gestita dalla Caritas locale il servizio di distribuzione dei pacchi alimentari. “Spesa sospesa”, invece, con il gruppo Conad e con Coldiretti nei mercati settimanali di Campagna Amica.

Dalla Verde ha voluto ringraziare le molte donazioni ricevute “che ci servono a far fronte alle tante richieste di aiuto. Preoccupa molto anche il dopo emergenza. Rivolgo, quindi, anche un appello a chi può, di contribuire economicamente”.