Due nuovi casi, frenata contagi. D’Urso: “ritardo sui reattivi, molti tamponi ancora da leggere. Possibile aumento contenuto”. Tutto sui test sierologici

Antonio D'Urso

Antonio D'UrsoSono due i nuovi casi di Coronavirus comunicati dal direttore generale della Asl, Antonio D’Urso, registrati nell’Aretino. Otto in tutta la Sud Est. Entrando nel dettaglio sono uno ad Arezzo e uno a Montevarchi. Entrambi i pazienti si trovano in isolamento presso il domicilio, quindi con sintomi lievi.

“Una situazione che si mantiene entro limiti contenuti. E’ vero che in questo momento ci sono in lettura moltissimi tamponi, c’è stato un ritardo nella consegna dei reattivi e ciò ha determinato una fase di stallo. Abbiamo nei laboratori molti tamponi da leggere e quindi è possibile che di questi troveremo qualche positività, ma sono sicuro che si tratti di numeri contenuti – ha precisato il direttore.

L’arretrato dovrebbe essere smaltito entro questa settimana, per iniziare la prossima senza tamponi rimasti ancora da leggere. Questo per garantire quella tempestività tra effettuazione e lettura.

Un altro elemento che gioca a favore è l’introduzione di test sierologici rapidi, innanziatutto nella popolazione più a rischio, cioè che opera nel servizio sanitario. Per estenderli poi ad altre categorie. Lo stabilisce l’ordinanza n.23 del presidente della Regione Toscana.

La Sud Est ha in questo momento in consegna circa 20mila test, di cui 10mila per il personale, tra sanitario e amministrativo, che opera nelle strutture dell’azienda. E gli altri per gli operatori e ospiti delle Rsa.

Il test sierologico rapido, rispetto al tampone che va a determinare se nelle vie aere è presente il virus e quindi se il soggetto può infettare, determina invece se sono presenti o no anticorpi, cioè la presenza delle molecole prodotte dal corpo attaccato dal virus. Il tampone se negativo per due volte nell’arco di 24 ore stabilisce la guarigione. Il test rapido, invece, accerta se quell’organismo ha fatto o no anticorpi, se li ha prodotti vuol dire che è stato a contatto con la malattia”.