Giorno della Memoria, tanti giovani protagonisti delle celebrazioni e tracce delle testimonianze

Giorno della Memoria, 27 gennaio. Un giorno istituito dalla legge 20 luglio 2000, n. 211 “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.

Le commemorazioni, quest’anno, ad Arezzo saranno caratterizzate oltre che dalla solennità delle cerimonie anche dalla presenza e dalla partecipazione attiva di tantissimi giovani.

Vediamone il programma.

Alle 10.15 presso il “Cimitero degli Ebrei” (parco Aldo Ducci) verrà depositata una corona di alloro e, successivamente, alle ore 11.00, presso il Teatro Petrarca si svolgerà la cerimonia, organizzata dalla Prefettura, dal Comune e dalla Fondazione Guido D’Arezzo, cui prenderanno parte, tra gli altri, giovani provenienti dagli istituti superiori di Arezzo, portavoce delle esperienze maturate in seno alla partecipazione al “Treno della Memoria”, viaggio diretto ad Auschwitz che la Regione Toscana organizza dal 2002.

Un momento di particolare rilievo, sarà la presentazione del libro curato dalla professoressa Luana Collacchioni che ripercorre la vita di un cittadino aretino ricostruita grazie al diario e alla documentazione che la famiglia ha messo a disposizione nell’ambito di un progetto curato dall’Università di Firenze dal titolo: “La memoria resistente: conoscere la storia degli internati militari italiani attraverso le loro testimonianze, per costruire cultura nazionale ed europea in prospettiva pedagogica-educativa”.

Nel corso dell’evento, saranno inoltre consegnate due medaglie d’onore, alla memoria, concesse dal Presidente della Repubblica, ai sensi della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed un diploma di onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

La giornata si concluderà con un’esibizione di danza proposta dall’Associazione Futuro Aretino – da anni impegnata nella promozione di progetti ed eventi che coinvolgano i giovani per un “divertimento sicuro e consapevole” – tramite il coreografo Alex Imburgia.