Riflessioni ad un mese dalla nascita della Lista Civica Prima Arezzo Fabio Butali Sindaco

Dopo poco più di un mese, intensissimo, dalla nascita ed il “varo” Della Lista Civica Prima Arezzo Fabio Butali Sindaco, oggi è il momento di soffermarsi per alcune prime riflessioni. In primo luogo ci preme sottolineare l’entusiasmo con il quale tanti cittadini hanno e stanno aderendo al movimento con enfasi e ritrovata voglia di dare il proprio contributo, ognuno nei modi che predilige ed in base alle proprie attitudini ed impegni.

E’ una entusiasmante corsa contro il tempo; l’idea è nata da poco e questo impone concretezza, obbiettivi chiari e tanta determinazione. Per assurdo quello che potrebbe sembrare un avversario, il tempo appunto, diventa un “involontario” alleato. Non c’è un minuto da perdere, le giornate sono intense: incontri singoli, con categorie, abitanti di quartiere…. Parliamo con tutti, ascoltiamo tutti. Un programma elettorale lo sia fa anche e soprattutto raccogliendo i suggerimenti e le lamentele delle persone.

Prima Arezzo, sin dall’inizio, ha cercato di porsi nel modo più trasparente possibile sia nei confronti dei cittadini sia nei confronti degli “avversari” politici, evitando polemiche sterili e la politica del puntare il dito contro o del “non hanno fatto, non hanno detto”. Questo tipo di propaganda, volta a destabilizzare più che a presentare, è un modus operandi che non rispecchia i valori fondamentali di questa neonata lista civica, una lista trasversale che annovera al suo interno persone di diversa estrazione ideologia ma unite dall’obbiettivo primario di volere il bene della propria città.

Non ci sono colori al suo interno, se non l’amaranto di Arezzo e fanno sorridere commenti che accostano Prima Arezzo ad una determinata fazione o corrente. E’ proprio l’esatto contrario perché tutto è nato in virtù della delusione nei confronti dell’attuale classe politica. E’ il segnale, invece, che molto probabilmente cominciamo a dare qualche grattacapo e questo non può che aumentare le nostre convinzioni e gli stimoli.

Sdoganare la partitocrazia, il concetto del voto di scambio, l’obbiettivo poltrona, intercettare le effettive necessità dei cittadini, valorizzare i quartieri, riportare sicurezza, rispolverare le bellezze della nostra città: obbiettivi importanti ma non miraggi se c’è dietro la effettiva volontà di perseguire questi scopi.