Romizi: “Babysitting di vicinato: dalla giunta degli esternatori elettorali, anche sul terreno dei bambini otteniamo l’ordinaria amministrazione”

Francesco Romizi
Francesco Romizi

Nota del capogruppo Arezzo in Comune/Arezzo 2020 Francesco Romizi

Con il 4 maggio e la parziale ripartenza per manifattura e altre attività economiche, le famiglie ritrovano fiducia e dignità nel lavoro ma con le scuole chiuse anche nuove difficoltà: i genitori, a chi lasceranno i figli? Non tutti, immagino, possono contare sui “nonni-sitter” che restano peraltro i soggetti da tutelare in virtù della loro fragilità.
La mia proposta è quella, laddove possibile, di istituire, ospitandolo in immobili comunali, un servizio di babysitting di vicinato, affidato a cooperative o associazioni che lavorano in questo settore.

Piccoli gruppi di 3 o 4 bambini, nei confronti dei quali promuovere un primo insegnamento delle regole di igiene e distanziamento sociale, propedeutico proprio alla riapertura autunnale delle scuole.
Anche i circoli di aggregazione sociale potrebbero entrare in gioco, se si consentisse loro d’individuare spazi adatti al chiuso e all’aperto, sorvegliati, ove far svolgere ai bambini attività di tipo ricreativo.

La palla passa all’amministrazione comunale e soprattutto a Lucia Tanti, l’assessore delle poche soluzioni, ottenute ovviamente solo grazie a soldi altrui, molta enfasi e “competenza” ospedaliera, argomento nel quale si distingue insieme a un sindaco ridotto oramai al ruolo di esternatore “elettorale”. Soluzioni peraltro scontate come generici servizi per i mesi estivi quando le scuole sarebbero comunque chiuse. Quindi: l’ordinario. Ma non era questa una giunta geniale che dava risposte “oggi per domani”?