Sicurezza informatica: soluzioni. Il convegno: la parola agli esperti

Si è svolto alla Casa dell’Energia il convegno “Sicurezza informatica: soluzioni”. Ad organizzarlo Quality Managment Group, attraverso il brand Cybersecuritysolved e con il sostegno di Estra. Obiettivo: andare incontro ai molti professionisti ed esperti che lavorano nel campo della sicurezza informatica per mettere a disposizione i massimi esperti del settore che hanno curato vari interventi. Presenti, sia come ospiti che come relatori, Guardia di Finanza, Polizia di StatoPolizia Municipale di ArezzoNucleo AntiterrorismoNazioni UniteFaoFarnesinaBanca d’Italia, solo per citarne alcuni.

In un mondo sempre più vincolato ai servizi digitali, diventa infatti fondamentale proteggersi da attacchi ai nostri dati personali e professionali. L’idea di fornire un tipo di formazione specifica sulla sicurezza informatica nasce dall’analisi del Rapporto Clusit 2019, curato proprio dall’associazione italiana per la sicurezza informatica. Gli indici relativi alle “cyber-minacce” infatti, hanno fatto registrare un notevole peggioramento nell’anno 2018. In Italia oltre 16 milioni di utenti della rete, più di un terzo della popolazione adulta, sono stati colpiti da attacchi informatici. Un danno economico dal valore di 3,5 miliardi di euro. L’evoluzione esponenziale delle insidie del web ha riguardato la quantità, ma soprattutto la qualità, evidenziando un trend di crescita degli attacchi, della loro gravità e dei danni conseguenti.

I saluti sono stati tenuti dal dottor Giampaolo Rachini, fondatore e Ad di Quality Managment Group.

Quindi spazio agli interventi di Gianpiero Costantini e Ilaria Matteucci, entrambi ricercatori del CNR. Costantini e Matteucci si sono occupati rispettivamente di “Cybersecurity: attacchi e soluzioni” e di “Automotive Security”. Subito dopo Raoul Chiesail più celebre hacker italiano, noto anche con l’alias di Nobody, ha partecipato in videoconferenza portando la sua testimonianza: “Come l’hacking ha cambiato la mia vita”. Ha concluso la sessione un approfondimento su casi reali e infine Cristiano Cafferata, ha esplorato le modalità di analisi preventiva e monitoraggio delle problematiche legate alla rete.

“Quality Managment Group nasce nei primi anni 2000 ad Arezzo e Sinalunga oggi ha filiali a Milano, Roma ed anche un centro di sviluppo a Castiglion Fibocchi. Pensiamo di continuare ad investire in ricerca per far fronte al dilagare della minaccia del cybercrime – spiega Giampaolo Rachini fondatore e amministratore delegato di QM Group – e ciò può tradursi anche in maggiori opportunità di lavoro per i professionisti informatici del territorio aretino” – prosegue Rachini.

“Siamo orgogliosi di cominciare da Arezzo questa serie di iniziative volte alla prevenzione e alla formazione degli utenti e la nostra idea è quella di portarle in tutta la Toscana e oltre. Spesso  – conclude Rachini – manca la consapevolezza di questo tipo di crimine ed è questa la principale ragione del successo degli hacker. Facendo dialogare istituzioni competenti, hacker ed esperti intendiamo fornire a tutti i partecipanti strumenti adeguati per far fronte agli attacchi del web”.