Pierluigi Polidori, reduce del bombardamento del 19 dicembre 1943, in visita a Castiglion Fiorentino

Pierluigi Polidori
Pierluigi Polidori

“Ho ritrovato una città moderna”. Così Pierluigi Polidori, 87 anni di simpatia e tempra di ferro, parlando di Castiglion Fiorentino, sua città natale, dopo i giorni di soggiorno trascorsi insieme alla moglie Paola nella cittadina.

Un ritorno al passato, almeno nella memoria, per ripercorrere gli istanti della tragedia del 19 dicembre 1943, quando, gran parte del quartiere di Porta Romana fu semi distrutto. “Sono vivo per un vero miracolo” – ha raccontato Pierluigi al sindaco Mario Agnelli  incontrato in palazzo San Michele  – “stavo andando da mia zia, che viveva in piazza della Collegiata, quando ho visto alcuni aerei bimotori sorvolare Castiglion Fiorentino. Ho capito subito che sarebbe successo un disastro ed ho cominciato a correre per mettermi in salvo. Tutte le esperienze servono anche quelle negative perché ti fanno capire che esiste il male e il bene. Al sindaco” – ha concluso Polidori – “gli auguro di vedere, un giorno, a ritroso quello che ha vissuto sia nel bene che nel male”.

“Una testimonianza che non mi ha lasciato indifferente visto la descrizione di Castiglion Fiorentino negli anni del bombardamento che ha lasciato nell’animo di questo ex concittadino ricordi indelebili” ha, poi, sottolineato il sindaco Mario Agnelli.