Subbiano, doppia celebrazione: la Festa della Liberazione e il ricordo delle nove vittime del fulmine di Fonte del Baregno

Il Sindaco Ilaria Mattesini: “18 Luglio 1976, una data legata ad una sciagura che Subbiano non ha mai dimenticato e ancor oggi vuol testimoniare la vicinanza ai familiari delle vittime, c’è chi rimase orfano di entrambi i genitori, c’è chi perse un figlio, chi un padre o una madre, un amico o un parente."

SUBBIANO. L’Amministrazione Comunale di Subbiano, domani sabato 17 Luglio, festeggia il 77° Anniversario della Liberazione che si unisce al 45° ricordo delle Vittime di Fonte del Baregno del 18 luglio 1976, quando durante la festa della Liberazione persero la vita a causa di un fulmine.

La Cerimonia si aprirà a Subbiano alle ore 9 davanti al Palazzo del Comune dove è posta la Lapide a ricordo dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale (partigiani, civili, militari). Alle 9:30 sarà celebrata da Don Alessandro Conti la Santa Messa in Memoria dei Caduti e delle vittime del Fulmine a Fonte del Baregno, sull’Alpe di Catenaia, ma in caso di maltempo sarà celebrata in Subbiano nella Chiesa di santa Maria della Visitazione che accolse per l’ultimo saluto le salme dei caduti e delle vittime del fulmine.

“18 Luglio 1976, una data legata ad una sciagura che Subbiano non ha mai dimenticato e ancor oggi vuol testimoniare la vicinanza ai familiari delle vittime, c’è chi rimase orfano di entrambi i genitori, c’è chi perse un figlio, chi un padre o una madre, un amico o un parente. Successe tutto 45 anni fa quando ci fu uno dei più grossi disastri metereologici nella nostra provincia e accadde a Fonte del Baregno, accanto al grande faggio dove si trova un cippo alla memoria“ ricorda il Sindaco Ilaria Mattesini.

Continua dicendo: ”Quel giorno molta gente si era radunata sull’Alpe di Catenaia per celebrare a livello provinciale l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, che nella provincia di Arezzo iniziò ai primi di luglio del 1944, con la città che fu liberata il 16 luglio del 1944 e poco dopo anche il nostro paese”.

Domani, in questa doppia celebrazione, dopo la Santa Messa seguirà una riflessione con tutte le autorità civili e militari ed associazioni combattentistiche presenti, con il Sindaco di Subbiano, Ilaria Mattesini, la Regione Toscana con Vincenzo Ceccarelli, la Provincia di Arezzo, il Sindaco di Capolona, Mario Francesconi, il Sindaco di Castiglion Fibocchi, Marco Ermini, il Sindaco di Montemignaio, Roberto Pertichini, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, il rappresentante di Anpi provinciale, il rappresentante dell’ass.Combattenti e Reduci, il rappresentante dell’ass. Naz. Bersaglieri sez. Arezzo, il Presidente dell’Ass. Granatieri di Sardegna sez.Arezzo.

Per concludere questo 77° appuntamento, che vuol ricordare anche quel 1972 quando Anpi installò a Monte Castello, a 1414 metri sull’Alpe di Catenaia, intra Tevere et Arno, il Cippo dedicato ai Partigiani, si terrà una breve narrazione musicale a cura del trombettista Edo Bonucci con musiche di guerra, patriottiche e della montagna accompagnate da letture di lettere dal fronte a cura di Alfredo Andreini, dell’Ass.Naz.Bersaglieri e di Rudi Lapini, presidente del Museo di Quelli della Karin, dedicato alla Seconda Guerra Mondiale, che per l’occasione sarà aperto nella mattinata nella sua sede di Via Roma a Subbiano.