Consiglio Comunale 24 novembre 2022 / Arezzo e Burbank diventano Sister City

Il Consiglio Comunale ha approvato con 26 voti favorevoli e 1 astenuto, su proposta del presidente Luca Stella, la sottoscrizione dell’accordo di Sister City tra Arezzo e Burbank, città californiana, contea di Los Angeles, di 103.000 abitanti.

Burbank presenta aspetti di natura culturale, economica e sociale molto interessanti: nel 2007 Travel America l’ha denominata “Capitale Mondiale dei Media” in quanto nel suo territorio hanno sede numerose società di informazione e intrattenimento quali NBC, The Walt Disney Company, Universal, Warner Bros Studio, ABC Studios. Dunque l’economia della città statunitense si basa principalmente, forte dei suoi 57.000 addetti, sul settore dell’entertainment e delle creative industries. Di riflesso, dal rapporto Io Sono Cultura 2022 redatto da Symbola-Unioncamere emerge che la provincia di Arezzo è al secondo posto, a livello nazionale, per percentuale di occupati nel sistema produttivo culturale e creativo e al quarto posto in termini di incidenza di questo ambito sul Pil.

Inoltre, Burbank ospita Musexpo, una delle fiere musicali più importanti degli Stati Uniti, da sempre vetrina per artisti del calibro di Dido, Adele, Muse, Coldplay, SIA.

Il 23 marzo scorso il sindaco Alessandro Ghinelli ha tenuto a Burbank una presentazione di Arezzo e del suo territorio durante il vertice A&R Worldwide a cui ha fatto seguito un’interlocuzione istituzionale particolarmente fruttuosa dal momento che martedì 11 ottobre la città di Burbank ha adottato una risoluzione finalizzata a un accordo di Sister City con Arezzo.

Un’intesa del genere, che Arezzo ha già con un’altra città degli USA, Norman in Oklahoma, significa la nascita, per entrambe le comunità, di nuove prospettive commerciali, educative e culturali. Verranno infatti promosse azioni a supporto di trasferte in loco che coinvolgano soprattutto giovani e studenti, oltreché la visita annuale dei rispettivi rappresentanti istituzionali, di affiliazioni tra scuole e organizzazioni, di scambi culturali, artistici, con particolare riguardo al teatro e alla musica, sportivi, economici e industriali incluse le mostre mercato, le fiere e i prodotti regionali, della condivisione di informazioni sui programmi sociali e sui processi e buone pratiche gestionali con un occhio di riguardo per quelle relative all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Donato Caporali ha sostenuto che un nuovo gemellaggio toglie qualcosa ai precedenti, perfino recenti come Sappada, che andrebbero invece valorizzati e chiesto quale onere economico implica l’iniziativa. Anche Valentina Sileno ha auspicato il recupero dei gemellaggi già in essere. Critico Michele Menchetti sulle motivazioni addotte e sulla mancanza di informazioni sulla vicenda. “In particolare mi spiace che solo oggi scopriamo che il sindaco ha fatto a marzo un intervento in California di cui finora siamo rimasti all’oscuro. Poteva dirlo in Consiglio Comunale durante le sue comunicazioni in apertura di seduta”. Anche da Roberto Bardelli piena disponibilità a lavorare sui gemellaggi pregressi, “un’attività che può portare solo benefici”. Piero Perticai ha ricordato un aneddoto personale del 1974, sul gemellaggio tra una cittadina danese e Greve in Chianti di cui quest’ultima nei decenni ha beneficato: “ecco la dimostrazione che i gemellaggi non sono mai abbastanza e che contribuiscono alla valorizzazione di ciò che abbiamo”. Roberto Cucciniello ha sottolineato, oltre alle ricadute promozionali, come nella situazione storica attuale qualsiasi passo che avvicini popoli diversi non può che essere il benvenuto. Mattia Delfini ha lanciato l’idea, per i futuri gemellaggi, di guardare anche a oriente e all’Asia, Cina in primis, meta peraltro oramai consolidata dell’imprenditoria locale.