“La ragazza che voleva salvare i libri” di Klaus Hagerup

Anna adorava i .

Leggeva tutto il giorno.

Leggeva la mattina prima di alzarsi.

Leggeva la sera prima di andare a letto.

Leggeva la sera dopo essere andata a letto.

Quando la mamma o il papà entravano nella sua camera, faceva finta di dormire.

Ma non dormiva.

Leggeva sotto il piumino.

Attraverso i libri conosceva centinaia di nuovi amici.

E qualche nemico.

Ma, si sa, così è la vita.

Tra i e le graphic novel spesso si dimentica che esistono anche i libri illustrati, considerati talvolta soltanto per e capaci invece di svelare mondi sorprendenti.

Lisa Aisato è una giovane illustratrice norvegese molto amata – è stata candidata al premio Andersen e al premio Astrid Lindgren – che insieme allo scrittore, anche lui norvegese Klaus Hagerup, ha dedicato alla sua passione per la lettura il romanzo La ragazza che voleva salvare i libri pubblicato nel mese di febbraio da Rizzoli editore.
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Anna sta per compiere dieci anni, ma c’è una cosa che la spaventa e che spesso tormenta anche i suoi sogni, la paura di crescere, invecchiare e sparire via.

Anna non vorrebbe invecchiare mai, e forse anche per questo ama così tanto le storie scritte nero su bianco nei suoi adorati libri.

Anna ha una paura folle di diventare grande.

Sogna addirittura di appassire come una foglia in autunno e poi sgretolarsi e scomparire nel .

Solo nei libri che la mattina prima di alzarsi, la sera prima di andare a letto e la sera dopo essere andata a letto trova conforto.

La paura di crescere.

Il potere salvifico della lettura.

La perdita e il significato della pagina bianca.

Nel libro di Klaus Hagerup ci sono tutte le tematiche più classiche della letteratura per ma non solo, alle quali Lisa Aisato dà con le sue illustrazioni oniriche, bellissime.
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Anna trascorre tutto il suo tempo libero con la testa fra i libri, e quando non legge ne cerca di nuovi alla della Signorina Monsen, una dolce signora, che ama leggere tanto quanto lei.

È in questa biblioteca, che Anna ormai considera quasi come una seconda casa, che ha inizio la della ragazza che voleva salvare i libri.

Anna scopre che moltissimi libri stanno per andare distrutti.

È questa la sorte dei volumi che nessuno prende in prestito.

E così Anna inizierà a pensare a un modo per salvarli, perché se i libri che nessuno legge vengono distrutti, muoiono anche le persone dentro di loro.

E’ il pensiero che angoscia Anna mentre si trascina fino a casa una carriola carica di cinquanta libri.

Tra questi ce ne è uno che cambierà la vita ad Anna, e un po’ a tutta la cittadina in cui la bambina vive, mettendo a tacere una volta per tutte le sue paure.

Un libro che parla della vita, del destino.

Un romanzo che tra le righe ti ricorda che la tua vita può essere meravigliosa, perché non sai mai cosa ti può accadere.

È così anche per Anna perché “mica lo sa cosa le capiterà domani”.

Una storia che è un inno all’amore per i libri e alla scoperta del mondo e della cultura, raccontata con parole e immagini.

Una storia che parte dalla realtà ma riesce ad essere surreale e fiabesca allo stesso tempo.
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La ragazza che voleva salvare i libri gioca con colori e stati d’animo.

Klaus Hagerup ha scritto con grande delicatezza una storia profonda, in cui affronta una delle più grandi paure dell’uomo, l’incertezza per il futuro, l’incapacità di controllarlo, e la consapevolezza di essere destinati a sparire, divenire solo un ricordo.

Anna, la piccola protagonista, grazie all’aiuto dei suoi fedeli amici, i libri che non mancano mai di venirle in soccorso, supera i suoi timori, perché si rende conto che “non può essere spaventata da qualcosa che ancora non conosce”.

Impara che la curiosità, la capacità di vivere con trepidazione ogni giorno che apre infinite possibilità e avvicina alla felicità.

Un libro senz’altro destinato ai ma piacevolissimo anche per gli adulti.

Perché in fondo tutti gli amanti dei libri, in qualche momento della loro vita, hanno provato a salvare qualche volume, che fosse da una soffitta, da un cassonetto, da una bancarella, da una panchina o dal fondo di una biblioteca.

Un racconto delicato impreziosito dalle straordinarie illustrazioni di Lisa Aisato.
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Fin dalle prime pagine il lettore riesce ad immedesimarsi in Anna, riscoprendo il Lei le proprie passioni, le proprie ansie e le proprie speranze.

E riscoprendo soprattutto il gran valore che hanno i libri.
Amici di cui ci si può sempre fidare.

Amici a cui chiedere consiglio, a cui talvolta sollecitare risposte.
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RUBRICA A CURA DI ROBERTO FIORINI