Agenzie di viaggio “battaglia quotidiana per tutelare i clienti ma anche i nostri dipendenti”

Claudia Vignali
Claudia Vignali

“Siamo in prima linea ogni giorno per tutelare i nostri clienti, ma anche i nostri dipendenti. Servono delucidazioni rispetto a quanto comunicato dal Governo”.

A raccontarci il difficile momento, tra voucher, viaggi saltati, impossibilità a rientrare o a partire, che anche le Agenzie di Viaggio stanno vivendo Claudia Vignali, della Pepita di via Ristoro, in zona Giotto.

A tutto questo si aggiunge la difficoltà di stare vicino a clienti e dipendenti, e mantenere in piedi l’attività con le saracinesche abbassate, come si trovano a fare migliaia di altri imprenditori e commercianti nell’Aretino e in tutto il Paese.

Questa la lettera inviata alla stampa dall’UNIONE AGENZIE DI VIAGGIO, TOUR OPERATOR ED AZIENDE TURISTICHE DELLA TOSCANA

Siamo un gruppo di oltre 100 titolari di agenzie di viaggio, piccoli tour operator e, più in generale aziende del comparto turistico che, da sempre, dedicano tutte le proprie energie alla pubblicizzazione ed alla corretta fruizione dei servizi turistici nella Regione Toscana e che svolgono le proprie attività spesso totalmente trascurate dalle istituzioni.
Contribuiamo a creare il 13% del Pil nazionale, e promuovendo il nostro bellissimo Paese aumentiamo i fatturati di compagnie aeree e navali, strutture ricettive e commerciali, aziende di autotrasporti, guide ed accompagnatori turistici etc etc.
Noi, non ci siamo mai fermati e ancora oggi ci stiamo adoperando per far rientrare i nostri clienti a casa da tutte le parti del mondo. A noi purtroppo non basterà rialzare la serranda, a differenza delle altre tipologie di imprenditori, per riattivare la nostra attività; per questo, pur essendo consapevoli dello sforzo che lo Stato ha fatto e continuerà sicuramente a fare, chiediamo fortemente l’adozione di misure straordinarie a livello regionale, in grado di impedire il tracollo del nostro settore.
L’emergenza Covid 19 è senza ombra di dubbio la più brutta situazione occorsa al ns Paese fin dai tempi della guerra mondiale ed ha impattato gravemente sul nostro settore e nel peggiore dei modi perché, oltre allo stop totale imposto ragionevolmente da questioni di sicurezza nazionale, abbiamo visto andare in fumo anche il lavoro dei 6 mesi precedenti la dichiarazione dell’emergenza, costringendoci ad annullare ogni viaggio e/o prenotazione da febbraio in poi, azzerando completamente il fatturato dei mesi correnti e certamente anche quello del restante 2020, rendendo vana una qualsiasi prospettiva di crescita e investimento per l’anno corrente.
Saremo inevitabilmente il settore che ripartirà più tardi, quindi in sintesi, il danno maggiore, il danno più lungo, la considerazione minore. E questo non è accettabile.
Chiediamo soluzioni immediate alla regione Toscana, chiediamo di garantirci la liquidità tramite l’istituzione di un fondo di emergenza a fondo perduto senza costringerci a prestiti garantiti che non ci servirebbero a nulla, se non ad affossare ulteriormente il settore. Chiediamo un sostegno al nostro reddito mensile per poter proseguire le nostre attività, la cassa integrazione per i nostri dipendenti e l’esonero dei pagamenti di qualsiasi contributo e imposta che nessuna delle nostre aziende si può permettere con entrate azzerate.
Chiediamo degli incentivi per i nostri clienti, che siano detraibili dal reddito, vogliamo che tornino presto a viaggiare e a buttarsi alle spalle tutto questo tsunami che ci ha colpito senza che potessimo reagire.

Ed una lettera l’hanno inviata anche alla Regione Toscana

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