Inchiesta corruzione, Amendola ha consegnato le dimissioni. Atteso un “caldo” Consiglio comunale

“Luca Amendola questa mattina ha consegnato le dimissioni da presidente di Arezzo Multiservizi”. A confermare, quanto già anticipato nei giorni scorsi, il legale di Amendola, l’avvocato Marco Manneschi, che aggiunge anche: “confidiamo di chiarire agli inquirenti”.

La vicenda Multiservizi, per la quale è stato ipotizzato il reato di corruzione, e sono finiti sotto indagine Luca Amendola, il consigliere Roberto Bardelli e il presidente di Arezzo Casa, Lorenzo Roggi, continua a tenere banco. Diffuse negli ultimi giorni diverse note, di carattere politico, di attacco da parte del centrosinistra. Ma anche una di chiarimento, con la quale hanno voluto precisare la loro “estraneità alla vicenda”, seppure siano finiti dentro ad un file dal quale è partita l’inchiesta, anche gli onorevoli di Forza Italia, Stefano Mugnai e Maurizio D’Ettore.

Dalle fila del centrodestra nessun commento. Apparte quello di Lucia Tanti, che ha pubblicato due post sul suo profilo Facebook.

Il primo il 16 gennaio: “La fiducia nella Magistratura non è mai in discussione perché il potere giudiziario è elemento fondamentale di ogni società civile, detto questo le notizie che leggo sulla stampa appaiono francamente surreali. Quanto al Pd mi sa che ha confuso Arezzo con Ancona dove si contano un arresto e 4 assessori indagati”.

Il secondo, due giorni dopo, in replica ad una nota diffusa dal capogruppo Pd, Luciano Ralli. Si legge nel commento sul social: “Secondo Ralli il Sindaco Ghinelli farebbe bene a non ricandidarsi e così dicendo il capogruppo del PD rende noto a tutti quale sia il suo legittino interesse di bottega: disfarsi di un avversario temibilissimo al punto che ad oggi un candidato in grado di sfidarlo proprio non lo hanno trovato. Detto questo, e comprendendolo pure, però non si capisce proprio il perché Ghinelli non dovrebbe ricandidarsi visto che ad oggi e’ l’unico che ha spiegato bene le proprie posizioni. Su Coingas, infatti, proprio il Sindaco, come ebbe a dire a luglio in Consiglio comunale, ha inteso legittimamente mantenere in ordine gli atti e approvare un bilancio e ciò nonostante il comportamento un po’ pilatesco dei revisori dei conti. Quanto alle registrazioni furtive e “rubate” che leggiamo oggi nella stampa – e che da un punto di vista giudiziario non lo toccano affatto- è l’unico che si capisce bene non aver preso parte a nessuna “ipotetica promessa pregressa” di una vicenda che comunque francamente è tutta da chiarire. Conoscendo bene i protagonisti di questa circostanza, anche quelli la cui posizione appare ad una prima lettura forse più da capire rispetto a quella già chiara del Sindaco, sono più che sicura sapranno dimostrare la loro correttezza che sempre li ha contraddistinti nella loro esperienza politica e amministrativa. Quanto alla lezione di morale politica che il PD pretenderebbe di dispensare a piene mani a tutti, mi sento di dire che francamente è un pochino paradossale cosi’ come è segno di disperazione politica affidarsi a stralci di registrazioni prese a Vangelo nella speranza di poter portare il dibattito tutto sul piano della gogna giudiziaria. Non sarà cosi’, il tema tra qualche mese sarà politico e sarà tutto tra la Arezzo che era nel 2015, quella che è oggi e quella che intendiamo costruire nei prossimi anni. Va da sé che se sarà accertato che qualcuno davvero ha sbagliato è bene che paghi, ma questo lo stabilirà la Magistratura e non il PD”.

Intanto, domani è in programma il Consiglio comunale, per il quale sempre Ralli ha annunciato già battaglia. L’assise sarà, probabilmente, molto “calda”.